La mia opinione sul “casino” Stallman

Ho deciso di scrivere la mia opinione dopo averne parlato un paio di settimane fa sul mio podcast.

Ascolta “17 – Il ritorno di Stallman, pro o contro?” su Spreaker.

Anche perché c’è chi mi ha contattato in privato per chiedermelo quindi lo scrivo una volta per tutte, probabilmente ci saranno anche cose nuove per la prossima puntata.

Se stai cercando degli spiegoni sul perché bello l’open source o le differenze nelle distribuzioni linux vi lascio questi articoli scritti molto tempo fa perché le cose non sono cambiate ed è ora di parlare di cose più importanti.

Davanti avete un altro spiegone che spero sia piú interessante e ti aiuti a riflettere su cose di cui non leggi nei blog del mondo Tech o open source.

Cosa penso di Stallman come figura

Io lo ho visto dal vivo più volte dal vivo. Al Fosdem la prima volta gli feci una foto di nascosto perché è noto che non gli piaccia essere fotografato e pubblicato sui social, poco dopo mi decisi a chiedergli un selfie ma era sparito. La volta successiva ascoltai un suo talk in cui spiegava il problema di GitHub.

Probabilmente penserete ma che problemi ha GitHub per il mondo FOSS? Il fatto che non ci siano licenze in modo predefinito nei repository. Di base ogni progetto condiviso senza licenza è proprietario perché non spiega il suo uso e per legge rientra in questo contesto in base alle regole del mondo open source. Oggi GitHub quando crei un repository da interfaccia web ti suggerisce di aggiungere una licenza ma basta poco per cercare e vedere quanti siano i repository senza.

Quindi da una parte c’è la disattenzione del servizio che non ha degli avvisi (oltre al fatto tanti repository vuoti che non hanno senso o con il readme vuoto ma con codice). D’altra parte il fatto che le persone pensino che basta rilasciare il codice per definirlo come open source.

Per questo motivo dopo quel talk realizzati GH-License, che è un tool che dato un utente su github/bitbucket verifica ogni repository per la licenza oppure ti permette di scaricarne una (con inclusi gli hook di git per ogni volta che si committa su un repository per fare un controllo).

Ho visto poi altri suoi talk dal vivo ma quello più sconcertante fu al WebSummit 2016 in cui notai di più la peculiarità del personaggio. Ovvero stare sul palco in calzini. Saltò fuori parlando con altri che per lui è la norma che quando parla o è su un palco quello di stare in calzini. Oltre al fatto che a quell’evento di imprenditori e startup sforò il suo tempo di 40 minuti.

In ogni sul suo sito una volta c’erano le pagine per poterlo invitare ma non sono riuscito a trovarla nuovamente. La regola è che chi lo invita ad un evento poi lo ospita a casa sua e non consuma roba di grandi marchi tipo Coca-Cola.

Potremmo dire che sono cose fuori dalla norma e ad oggi è l’unico che so che si comporta in questo modo. Ci sono racconti di lui ad incontro con presidenti di stati e altro sempre in calzini o che “traffica” con i suoi piedi. Purtroppo non ho foto o video di questo quindi consideriamolo una voce anche se in tanti confermano questo comportamento.

Si dice che abbia l’Asperger che è un disturbo che rientra nell’autismo. Questo può spiegare il suo modo di relazionarsi e di parlare o di pensare senza tanti giri di parole, però non c’è nessuna diagnosi medica su questo fatto.

Questo atteggiamento è il modo di fare per cui Linus Torvalds è diventato famoso. Si prese un anno di pausa e fece un corso per migliorare le use capacità comunicative.

Poi si legge questo articolo del 2009 che spiega un po cosa sono i Geek e il loro modo di vedere il mondo. Questo articolo è usato come riferimento sul fatto che nel mondo IT i tecnici o quelli più attivi hanno dei parametri di riferimento diversi dagli altri. Onestamente mi ci rivedo molto, ad esempio:

When things don’t add up, they are prone to express their opinions on the matter, and the level of response will be proportional to the absurdity of the event. The more things that occur that make no sense, the more cynical IT pros will become.

Good IT pros are not anti-bureaucracy, as many observers think. They are anti-stupidity.

IT pros would prefer to make a good decision than to get credit for it.

It’s fair to say that there is a large contingent of IT pros who are socially unskilled. However, this doesn’t mean those IT pros are antisocial.

IT pros work their butts off for people they respect, so you need to give them every reason to afford you some.

Onestamente io sono così, è il mio modo di parlare e relazionarmi, forse 15 anni fa non ero così ma il mondo e il lavoro mi ci hanno portato ad essere così.

Per chi mi conosce o mi segue da tempo sa che io faccio molta promozione sul fatto di contribuire e non fare quello che sta sempre a parlare che non serve a niente. Servono fatti che è quello che fanno i tecnici. Tutto il resto è fuffa.

Quindi in questa ottica Stallman e Torvalds sono proprio lo stereotipo del tecnico IT (programmatore o sistemista che sia). Questo si nota molto nel mondo dell’hacking dove spesso si fa di tutto, si documenta e si rilascia il tutto per farlo fare ad altri ma non sono interessati a fare open source nel termine generico.

Ho visto questo atteggiamento molto spesso negli eventi hacker, con una parlantina un po spinta, ma anche nel mondo dei sistemisti o della vecchia guardia del mondo FOSS.

Quindi questo atteggiamento “sbagliato” potrebbe essere definito da IT Boomer perché ad oggi ci sono codici di condotta e si evita di usare un certo vocabolario (forse in modo eccessivo dal mio punto di vista) sia tecnico che non.

Dal canto mio io sono per la meritocrazia quindi mi viene spontaneo dare più peso all’opinione di uno che ha fatto qualcosa di uno che parla e basta, che sia un politico o uno sviluppatore/traduttore/sistemista/ecc. Non ho problemi a farmi una maglietta con questa frase perché la ritengo vera. Non siamo tutti uguali (che da un certo punto di vista è la parte bella della vita) ma io quando sento uno parlare e basta di cose in cui non ha mai fatto niente come contributi effettivi, per me è fuffa (spesso poi lo ignoro o non gli do peso a quello che dice).

Sono perfetto? Assolutamente no. So che come comportamento può risultare sbagliato o non compreso quindi cerco di regolarmi e di comportarmi in base ai ruoli che ricopro e ai contesti. Cosa che in tanti invece non fanno.

Quindi nessuno nega (questo si legge ovunque) che Stallman sia stato importante. Quello che dico io è che bisogna andare avanti ma non vedo sostituti per questi ruoli chiave.

Problemi del mondo open source

Il mondo open source ha un problema da un lato i Social Justice Warrior e il ricambio.
Preferisco evitare di parlare del primo perché su alcune cose hanno ragione su altre sono eccessive (come sempre in tutti i contesti in cui intervengono).

Voglio parlarvi quindi del problema che vedo nel mondo FOSS, il ricambio o gatekeeping. Nel mio libro che potete scaricare gratuitamente qui a lato ne parlo molto.

John Sullivan lo incontrai dal vivo alla ConfSL 2015 a Palermo ed era Vice presidente della FSF, beh si è dimesso dopo 18 anni nel direttivo.
Non è chiaro se copre quel ruolo dal 2003, però il primo effetto che mi fa è che forse lo era da un po troppo tempo (in quel ruolo).
Prima che qualcuno aggiunge “La tua Mozilla ha la Baker dai tempi di Netscape!”, vero ma è la CEO della foundation dallo scorso anno, ha coperto vari ruoli (poi possiamo criticare le sue scelte).

Gatekeeping, Wikipedia ne parla per il mondo dell’informazione, nel mondo FOSS si intende quando qualcuno della “vecchia guardia” non da possibilità ad altri di intervenire/partecipare/contribuire o di essere sostituito.
Già capendo il termine capirete il problema, non si crea ricambio quindi poi ti ritrovi con una classe dirigenziale che non funziona o capisce il mondo che si evolve. Questo si vede facilmente nella politica e in molte altre cose che non sono al passo con i tempi.

Per la candidatura nel direttivo di ILS ho proposto proprio di fare qualcosa per coinvolgere di più i giovani e persone nuove (sono stato eletto ma farò un articolo più in la).

Ora quando ci fu il ritorno ci fu una sua frase che non ritrovo che praticamente affermava “I’m here to stay“.

Quindi non vi voglio parlare della importanza della FSF (prettamente americana come modo di fare) perché noi abbiamo la FSFE (che per noi europei ha molto più senso visto che riguarda il nostro stile di vita e leggi che in USA sono completamente diverse). Che FSF e FSFE non vanno molto d’accordo su alcune cose e che la seconda è molto più attiva nel territorio ed è meno integralista.

Qualcuno mi ha detto delle licenze che potrebbero venir alterate, non le ha lette. Inoltre le licenze vengono approvate da un altra fondazione che le commenta e analizza secondo i criteri dell’open source. Quindi qualcuno potrebbe dire cosa fa la FSF oggi? Campagne su temi importanti e proclami come buona parte delle fondazioni FOSS (almeno da quello che vedo).

Comunque non voglio entrare nei dettagli (mi sto sforzando a non farlo).

Il problema nel mondo open source è il mancato ricambio generazionale in ruoli importanti ma anche di idee che sia al di fuori di un repository su qualche server.

Oltre al fatto che i tanti che mettono bocca nel mondo FOSS sono i fuffaroli (una buona parte) come si vedeva da questo articolo che dimostrava che una parte di quelli a favore di Stallman sono persone che non hanno rilevanza nel mondo FOSS.

Concordo infatti a pieno con questo tweet e che per me spiega molto bene il problema, nessuno che gli dice no in modo serio da fonte autorevole.

Concludendo da una parte se Stallman/Torvalds non avessero avuto un’aura per via del loro ruolo può darsi che il loro atteggiamento non sarebbe degenerato fino a questo punto. Qual è il modo per impedire questo comportamento nelle persone? Renderle consapevoli e farle rendere conto che c’è una persona dietro lo schermo, ma non dopo 20 anni.
Infatti come dicevo prima è arrivato il comunicato in cui Stallman chiede scusa (!!) perchè lui è fatto così e nessuno gli aveva fatto notare il suo comportamento.

Il mondo FOSS deve andare avanti e poter creare e dare le possibilità a nuove generazioni e persone di essere contributori effettivi e non soltanto persone che fanno proclami/commenti su internet (mi riferisco ai tanti appassionati del mondo FOSS). Per favore, invece di parlare (e basta), contribuite e datevi da fare per capire i veri problemi del mondo FOSS per cambiarlo/migliorarlo (in varie puntate del mio podcast ho parlato proprio di come contribuire nel tempo libero). Il mondo FOSS non ha bisogno dei commenti da bar come il mondo sportivo (si odio il calcio), il mondo ha bisogno di gente che fa cose.

PS: Ho evitato tutta la questione politica, transofobica ecc non perché io sia una persona cattiva. Perché voglio parlare dei fatti e di cose oggettive, documentate e non buttarmi in politica.

PSS: Per me il contribuire dicendo al proprio amico di usare un software piuttosto che l’altro o donare 5 € l’anno non è contribuire o fare la propria parte in modo effettivo. Se fosse così il mondo sarebbe cambiato già con l’arrivo di Gesú Cristo in modo radicale, come sappiamo e vediamo non è successo.

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