Fosdem 2016 – Io C’ero

Anche quest’anno sono andato al Fosdem ma non ho seguito solo i talk ma mi sono occupato anche della gestione dello stand.

Facciamo un passo indietro.

Il Fosdem é stato un modo per incontrare vecchi amici oltre che gli altri mozillian italiani.

Potrei fare qualche nome come Elio o Michael ma con i Mozillian il nome in questo caso é secondario visto quanti siamo.

Sabato é stata una giornata impegnativa perché Mozilla aveva la DevRoom dedicata oltre che la gestione dello stand ma molto interessante.

Il primo talk che ho seguito é stato Building add-ons for Firefox with WebExtensions.

Vi lascio qualche mio appunto su questo talk:

Lo API attuale in Firefox per lo sviluppo di addon ha diversi problemi come l’utilizzo della API interna che puó creare problemi tra una release e l’altra nelle estensioni, la documentazione é incompleta per gli stessi motivi ed é molto differente da quella degli altri browser.

Quindi le WebExtension hanno lo scopo di realizzare una API sopra a quella interna di Firefox, compatibile con quella di Chrome e Opera, con una stabilità maggiore e che nel tempo verrà ampliata con le funzionalità specifiche di Firefox.

Il rilascio ufficiale sarà con Firefox 48 probabilmente ma già adesso é possibile realizzare e pubblicare addon che utilizzano la nuova api su addons.mozilla.org.

Il talk successivo che ho seguito é stato The use of OpenSource software in Mozilla

Mozilla ha 3 datacenter oltre ad AWS per la sua infrastruttura e nel reparto IT ci lavorano sulle 40-50 persone.

I server vengono utilizzati per le building dei vari programmi (richiede una grande potenza di calcolo), per la telemetria (crash report, feedback, aggiornamenti) per i siti e per la rete interna.

Mozilla usa principalmente Red Hat sui server e si appoggia a Puppet per la sincronizzazione tra i vari server tra svn e git aggiornati ogni 5 minuti, Ansible per la sincronizzazione della configurazione tra i vari router, firewall e dei file e anche Chef (non é stato specificato per cosa).

Per monitorare l’intera rete vengono utilizzati diversi software e servizi come Pingdom, New Relic, Wangguard, Pagerduty e Nagios.

Successivamente il talk How Your Data Helps to Improve Firefox (slide qui).

Questi dati seguono i principi della privacy di Mozilla: controllo da parte degli utenti, dati limitati e invio volontario.

Allo stesso tempo Mozilla ha due modi per avere dati telemetrici ovvero passivi e attivi.

Il metodo passivo tramite gli aggiornamenti perché vengono inviate informazioni come il sistema operativo, la versione, la lingua ecc o con la blocklist addon per poter identificare i plugin da aggiornare.

Il metodo attivo invece é volontario e si attiva dalle impostazioni di Firefox (vi invito a farlo) su Impostazioni -> Avanzate -> Condivisione Dati.

In questo modo Mozilla riceve informazioni come i crash report, errori SSL oltre ai dati telemetrici che potete visionare su about:telemetry mentre su https://telemetry.mozilla.org/ potete visionare i dati raccolti da Mozilla in modo pubblico.

Inoltre lo stesso sistema é utilizzato per attivare le funzionalità sperimentali ad una parte degli utenti proprio per raccogliere dati.

An HTTP/2 update (slide qui) é stato utile per capire le novità in modo chiaro dallo stesso autore di cURL, in poche parole asincrono, richieste multiple e compressione delle informazioni.

Firefox Performance Monitoring (slide qui) invece ha spiegato il nuovo sistema di Firefox per riconoscere gli addon o le pagine che rallentano Firefox. Tale sistema é giá in funzione ma ancora manca tutta la parte UI.

Automated UI testing on FxOS invece ha spiegato come vengono effettuati i test automatici per la UI di Firefox OS (anche in Firefox). Il talk conteneva qualche informazione come Gaia che riceve 100 commit al giorno mentre Gecko 300.

L’ultimo talk che ho seguito é stato WebIDL: the language of Web APIs che é stato veramente interessante e che voglio approfondire per conoscere meglio la documentazione W3C.

Il secondo giorno ho seguito solo l’intervista interessantissima a Richard Stallman che mi ha dato degli spunti per la realizzazione di articoli riguardo le licenze Open Source.

La parte divertente era che non voleva essere interrotto dall’intervistatore e se qualcuno faceva una domanda con i termini sbagliati lo interrompeva per spiegargli dove aveva sbagliato e poi lo faceva riprendere.

Il resto dell’evento l’ho passato facendo spesa, facendo promozione allo stand Mozilla, incontrando vecchi amici e facendo molte chiacchierate con gli altri volontari.

Cosa ho imparato da questo evento?

Rispetto al Mozilla Festival di novembre ho visto che il mio inglese é migliorato ma ho bisogno di esercitarmi nell’ascolto indiretto, ovvero se mi distraggo facendo altro non riesco piŭ a seguire il discorso.

Incontrare altri volontari é sempre interessante per capire come funzionano le altre community ed imparare e migliorare se stessi.

I gadget disponibili purtroppo non erano belli come l’anno scorso tranne la felpe di LibreOffice che sono finite subito (ho giá minacciato i volontari italiani che la prossima volta me ne devono mettere una da parte).

Sono rimasto dispiaciuto della assenza dello stand di OwnCloud e di Tor.

Per chi vuole recuperare i talk hanno iniziato con il caricamento dei talk su video.fosdem.org.

La cosa che mi ricorderò di piú sarà l’abbraccio tra le persone dello stand KDE e Gnome. Perché i flame sono divertenti ma li facciamo solo online e non dal vivo.

Vi lascio allo storify con tutti i miei tweet e quelli relativi all’evento che mi sono piaciuti.

Ci vediamo al prossimo evento!
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