Debian/Ubuntu Community Conference Milano 2015 – Io c’ero

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Ficherrimo. Una parola su come potrei descrivere questo evento? Ficherrimo.

Oramai di eventi ne ho girati tanti e sò riconoscere quando un evento a seconda degli argomenti e del pubblico/partecipanti è di un certo livello e posso assicurarvi che questo lo era.

Premesso forse non tutti sanno ma io sono un fanatico debianista! Debian è stata la mia prima distro e anche unica. Ho provato altri sistemi ma non mi sono mai piaciuti, poi la filosofia di mamma Debian non la batte nessuno quindi dal 2006 ho Debian Sid su tutti i miei computer.

Da anni volevo andare al DUCC ma causa distanza e altri impegni non ci sono mai riuscito quindi quest’anno con la scusa di Mozilla Reps ho partecipato alla call of paper.

Si perchè la DUCC non è solo per la community Debian/Ubuntu ma è aperto anche alle altre community dell’open source italiane infatti se date un occhiata al programma era presente anche la community di LibreOffice italiana.

Ho potuto rincontrare vecchi amici e nuovi conosciuti ad altri eventi ma stavolta non si andava di corsa (qualcuno dice FOSDEM?) e si è avuto modo anche di parlare e scambiarsi le esperienze tra community.

Come LibreItalia che è riuscita a creare una associazione ed ha un gruppo Google+ che è molto attivo, la community Debian e Ubuntu organizzate molto bene tra di loro dove ognuno ha i propri compiti e che è sempre presente.

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Il primo talk che mi è interessato è stato quello su GPG che mi ha convinto a farmi una chiave tutta mia (anche se ancora non l’ho fatto) e mi ha aiutato a capire come funziona.

Poi è stato il mio turno dove ho fatto il mio primo talk su Firefox OS per utenti e sviluppatori, le domande stavolta erano più che altro sulla questione privacy ma sono state chiarite una volta spiegato il sistema di permessi.

Il talk successivo in cui si è parlato di come i social possono aiutare le community nella promozione ed è stato fatto l’esempio del gruppo facebook di Ubuntu It che ha superato i 4000 membri. Inoltre è stato spiegato che è meglio rispondere su internet a quei messaggi che portano discredito verso il proprio progetto aiutando o dando suggerimenti per dimostrare che c’è una persona e non un logo a parlare. Questo aiuta a dare una dimensione diversa alle persone e non le fa sentire abbandonate, chissà magari potrebbe diventare un volontario grazie al tuo intervento!

Dopo è stato di nuovo il mio turno in cui ho parlato di cos’è Mozilla e dopo questo talk mi è stato dato del markettaro ma posso dire che ho preso bene questa definizione perchè serve! Non tutti sanno cos’è Mozilla quindi è necessario spiegare cosa fa e perchè lo fa, specialmente ad un evento della community Debian/Ubuntu dove non è detto che tutti conoscano il manifesto Mozilla.

Però è stato anche un tormentone perchè ho fatto due talk e più tardi nella giornata di sabato anche un terzo.

Comunque dopo il pranzo c’è stato un talk veramente interessante sul progetto BootTorrent, per non parlare del successivo riguardo WebRTC e l’uso che gli sviluppatori Debian ne fanno per le loro riunioni.

Il talk su LibreOffice avevo avuto modo di ascoltarlo qualche settimana prima al Forum di Industria Italiana del Software Libero.

Il mio terzo talk non era a tema Mozilla infatti mi sono messo la maglietta scintillante del DUCCIT 2015 proprio per far capire il cambio.

Stavolta ho parlato dell’Industria Italiana del Software Libero, c’è stato qualche interessato che mi ha chiesto delucidazioni ma direi che stiamo proseguendo bene per il nostro progetto di professionisti in ambito Open Source.

C’è da dire che il talk finale di sabato su Hardware libero mi ha fatto venire bei ricordi (kernel panic per dire) quando il relatore ha citato l’OpenMoko che adesso è nella mia scrivania (il FreeRunner) spento da anni.

Qualcuno ha detto gadget?
Qualcuno ha detto gadget?
Non posso non parlare della cena di sabato che mi ha reso satollo in cui tra affettati, pizza e carne si passava da un argomento Open Source all’altro, anche tra schede embedded.

La domenica mi è piaciuta molto per il workshop su VIM che è stato molto semplice, nel senso VIM non è facile con tutte le sue combinazioni di tasti ma alla fine si è dimostrato più semplice del previsto.

Il workshop successivo è stato interessante perchè ha spiegato come un leader di un progetto (in questo caso open source) debba coordinare i vari membri e le sue attività.

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Six type of leader #duccit15

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Tra di noi si è parlato di molte cose, un evento per sole noi community o una partecipazione di massa agli eventi IT nel nostro paese in modo che ci siano le varie rappresentanze, che è servito per poter stringere delle “alleanze”.

L’evento finisce qui ma non vedo l’ora del prossimo nella speranza di più workshop perchè mi sono piaciuti molto.
Forse anche meno talk miei l’anno prossimo, anche se io avevo dato solo la disponibilità e non si sono fatti problemi a sceglierne tre (si la colpa è sempre degli organizzatori!).

Per chi vuole rivivere l’evento ecco i miei video dei vari talk, inoltre su twitter potete vedere le foto oltre ai tweet https://twitter.com/hashtag/duccit15.

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Debian/Ubuntu Community Conference Milano 2015 – Io c’ero

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