Quanto costa l’Open Source? È veramente gratuito?

- Linux, Open Source

Dopo il successo del precedente articolo per novizi riguardo Linux (devi leggerlo!) è ora di parlare del secondo argomento più discusso in questo ambiente per la sua promozione ovvero la gratuità.
Prendendo spunto da due articoli di KEIN PFUSCH ovvero L’ Open Source nella PA: scontro di pisquani. e Cattivi apologeti pinguini. voglio spiegare in modo ancora più semplice la questione senza discorsi di parte (come ho fatto anche per l’altro articolo) e mettere qualche spunto di riflessione.

Partiamo da questo meme presente sulla rete

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Perchè le aziende contribuiscono nei progetti open source?

Quando si parla di codice si parla di persone che devono scriverlo, testarlo, promuoverlo, supportarlo e rilasciarlo.

Le aziende che producono software closed effettuano questo lavoro, ovviamente da sè, e questo ha un costo ed una tempistica molto differente.

L’open source è famoso per la sua diffusione, promozione e testing da parte della community molto più ampio nella maggior parte dei casi.
Inoltre c’è anche la comunione del lavoro. Se la stessa cosa deve essere realizzata da più aziende richiede un raddoppiamento di tutti gli investimenti e di tempo.

Se più aziende collaborano il lavoro è condiviso e le stesse conoscenze sono altresì condivise. Quindi il lavoro di uno è un lavoro per tutti.rainyeyes+rolled+image+For+kids+_65ecb0e911bd8ed148d7182d20d1de26
Perchè l’aziende credono ai progetti open source?

Pensa al kernel Linux che è portato avanti principalmente da programmatori pagati da aziende che hanno l’interesse che il loro software ed hardware sia supportato da questo progetto.

Sfruttano quindi il progetto stesso per far in modo che i loro prodotti funzionino su quei sistemi, sia per promuoversi come azienda con progetti open source che loro stessi usano all’interno, come Bootstrap (interfaccia grafica di Twitter) o HHVM (macchina virtuale per PHP realizzata da Facebook).

Inoltre il sinonimo di open source la maggior parte delle volte indica un progetto realizzato in modo corretto (fai bella figura se è fatto bene) inoltre se è usato dall’azienda stessa vuol dire che è affidabile non uno spaghetti code non documentato rilasciato anni fà.

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Il concetto di community

I progetti open source sono portati avanti da qualcuno. Di solito sono progetti individuali che successivamente si ingrandiscono e vengono proseguiti da un lavoro combinato da più persone. Ovvero la community.

Certo in alcuni casi ci sono stati progetti open source che poi sono stati seguiti da aziende che fanno il grosso tipo Automattic per WordPress oppure di progetti open source di aziende come le Qt.

Oppure di progetti open che successivamente si sono trasformati in progetti closed seguiti da aziende.

Filosofismi a parte nei progetti open source esistono dipendenti pagati da qualcuno per lavorarci oppure da volontari. La percentuale tra i due tipi non è definita perché cambia tra progetto e progetto ma come vengono pagati i dipendenti?d2f2e22d0ea59f3b8795f765096a6105455cc4baf68ee269861f888a1eb51147

Versione free vs premium

Prendiamo JWPlayer uno dei player web più diffusi che come vediamo dalla pagina dei prezzi esiste in più versioni.

La versione base con le funzionalità essenziali è gratuita ed open source, i pacchetti successivi includono la personalizzazione, il supporto a sistemi specifici ed altre chicche di solito necessarie in ambito commerciale.

La personalizzazione di un prodotto open source la maggior parte delle volte è problematica per via della licenza GPL che obbliga a nominare l’autore, rilasciare le modifiche ecc. Quindi se il prodotto usa licenze alternative è meno problematico ma si può evitare di nominare l’autore se lo stesso è d’accordo e questo succede di solito pagando (se lo fai a scopo commerciale è giusto che paghi l’autore).

Non è detto poi che la versione premium sia open e che la documentazione o codice aggiuntivo come plugin/estensioni funzionino con la versione premium quindi il supporto serve anche in questi casi.

Inoltre non sempre i prodotti open source esistono in più versioni, prendiamo ad esempio Ubuntu.

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Il supporto open vs premium

Canonical rilascia due versioni di Ubuntu la desktop e la server con supporto gratuito differente (la release a lungo raggio LTS e l’altra).
Se un’azienda vuole usare Ubuntu ma non vuole preoccuparsi dei problemi di configurazione, pacchetti con bug ecc come può fare?

Fa un contratto di sottoscrizione per l’assistenza 24 su 24 ore sia telefonica che online con l’azienda produttrice che gli garantisce la risoluzione del problema in modo veloce e sicuro (a seconda del contratto ovviamente).

Ovviamente se non si paga si ha accesso al supporto della community che ha tempi, conoscenze e disponibilità differenti.

Abbiamo visto la questione ovvero il mondo dietro ad un progetto open source ma vediamo l’altra parte, chi lo usa paga?

Come si usa?

Partiamo dal presupposto che un prodotto open source sia differente da uno proprietario a partire dall’interfaccia grafica tralasciando le funzionalità.

Se una persona per anni ha utilizzato un software con una grafica o metodologia definita il passaggio ad un’altro prodotto lo renderà spaesato, nostalgico e lamentoso dicendo “lavoravo meglio prima!”.

Per eliminare questo problema è richiesta la formazione dei dipendenti. La formazione si paga (a seconda del livello).

Per questo in alcuni casi il sistema operativo rimane lo stesso ma cambia il programma.

Opensource-What-isIl passaggio

La conversione dei programmi, database e quant’altro per funzionare con il nuovo mondo non è indolore (magari lo fosse), la maggior parte delle volte è software obsoleto o fatto ad hoc, ed il porting si paga.

Hai presente un file di base per le fatture realizzato con Microsoft Works del 97 non retro compatibile con i successivi?
Hai presente Microsoft Works che non viene più prodotto da anni? Io sì, purtroppo ho continuato ad installare Microsoft Works 97 fino al 2010 anno dello switch su nuovi computer con Linux ed ho rifatto tutto il sistema con Calc.

Le vecchie fatture però non potranno mai essere aperte.

Però questo lo scopri solo dopo che hai fatto lo switch.
Certificazione

Molte aziende come Ubuntu e Red Hat lucrano anche con le certificazioni che le persone comprano che permettono di fare dei corsi specifici ed avanzati di formazione. Questa soluzione è utilizzata anche da Microsoft tra l’altro.

Se il dipendente è certificato Ubuntu ed io ho diversi server potrei non aver bisogno del supporto oppure starei più tranquillo perchè quella persona ha le conoscenze per metterci le mani confermate dall’azienda stessa. Insomma un dipendente specializzato.

Uno dei motivi per cui esiste la LPI ovvero la Linux Professional Istitute un’ente che rilascia certificazioni riguardo l’uso di Linux e delle distro famoso a livello internazionale (prima o poi prenderò la certificazione! quando ho tempo).

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Il gioco vale la candela?

Dipende.

Dipende da cosa si vuole sostituire e dalla mole di lavoro che richiede.

Dipende da chi dovrà usarlo. Se si tratta di un dipendente comunale che non sà distinguere una stampante con la cartuccia esausta da una col foglio inceppato no.

Dipende se il software open copre tutte le necessità.

Dipende se è necessario un cambio hardware.

Diepnde se un tuo accessorio funziona solo su windows perchè i driver open non esistono (maledetto lettore per hard disk esterno multifunzione).

Insomma non c’è un caso d’esempio per ogni situazione.

Conclusione

Fate come me ignorate le news riguardo il comune di vattelapesca è passato a Linux che non vuol dire niente, come il risparmio che porterà in anni perchè queste notizie non dicono tutto il lavoro di porting e formazione necessario.

Valutate i software uno ad uno e vedete i benefici tra le due soluzioni e ponderate.

Se poi vi piace l’open source e vi piace soffrire (hai presenta la configurazione manuale di X.org per usare i tuoi driver non proprietari) bèh è inutile che dica altro.

Credo che con questo articolo di aver chiuso le domande sull’open source quindi riprenderò a parlare di cose di programmazione (ditelo che non aspettate altro :-D).

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