Perchè conoscere più linguaggi di programmazione?

Scrivo questo post dopo una lunga discussione su Facebook fatta alcuni giorni fà con alcuni amici sviluppatori.

L’argomento era “È giusto conoscere molti linguaggi di programmazione?”

La risposta su cui abbiamo concordato era che sapere uno o più linguaggi in modo approfondito è importante perchè il proprio lavoro/passione fà affidamento su questo ma è anche bene conoscerne altri sia per curiosità o per bagaglio personale.

Questa conoscenza ci permette (se leggi questo vuol dire che anche tu sei uno sviluppatore) di avere di una mente più aperta e di poter passare tra un linguaggio all’altro in modo più semplice e veloce. Questo perchè non sappiamo se le nostre conoscenze un giorno saranno obsolete.

Faccio l’esempio di quando Java stava scomparendo ma l’arrivo di Android ha salvato quegli sviluppatori chiusi in quel mondo. Come anche con VB6 e c’è gente che ancora lo usa realizzando siti in ASP (non ASP.Net) oppure ActionScript per Flash. C’è una grande migrazione da ActionScript a JavaScript che è facile vista la similarità tra i due e quindi sono avvantaggiati (ho fatto qualcosa in ActionScript anch’io purtroppo quindi posso confermarlo).

Io

Io personalmente nel mio curriculum ho inserito che conosco bene Javascript/jQuery e PHP (riuscirò mai a studiare laravel?) mentre con Python (abbinate alle QT quindi gui desktop e non script da console) e Bash me la cavicchio. Sto cercando di approfondire il discorso NodeJS, mobile con Kivy (se mai riuscissi a programmarci qualcosa), e WebGl se mai riuscissi ad incastrarmi ma al momento sono preso da WordPress e Firefox OS. Nel curriculum ci sono anche le conoscenze pregresse con altri linguaggi come Vb.Net o PHP-GTK che oltre a riempire mostrano l’evoluzione delle conoscenze.

NB: Non ho citato i linguaggi di markup nelle loro nuove versioni e preprocessori perchè non sono linguaggi di programmazione.

Uno dei motivi per cui sto studiando Firefox OS è per la grande semplicità di sviluppo tramite Javascript accedendo ad informazioni sul sistema ed hardware in ottica mobile quindi più interattiva. Non serve solo quindi conoscere linguaggi ma anche mondi nuovi in cui usarli dal Pebble (mi è arrivato la scorsa settimana) al puro sistemista (ho fatto anche quello nella vita), dallo scrittore di articoli o guide divulgative fino al relatore di talk tecnici.

Sia chiaro il nostro campo è una evoluzione continua quindi bisogna sapersi adattare anche per svagarsi un’pò (ho fatto lo stesso con l’OpenMoko lavorando ad un sistema di gestione web con un linguaggio amatoriale).

Interessante è conoscere anche altre cose fuori dal nostro settore come Arduino che ho provato giusto per conoscerlo e se non l’avessi fatto durante l’hackaton che c’è stato a Roma dedicato a Firefox OS non avrei potuto dare una mano ai partecipanti.

Tutte queste conoscenze sono utili durante lo studio di un nuovo lavoro che ti propongono e di poter valutare meglio le varie soluzioni per risparmiare tempo, denaro e studio.

Ditemi la vostra nei commenti 🙂

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