Io sono con il Team per la Trasformazione Digitale

- IISL, Open Source, Participation

Innegabile che un paese abbia bisogno di evolversi nel mondo digitale specialmente nel nostro dove internet non lo hanno tutti e non tutti hanno un apparecchio digitale ma cosa più importante sappiano utilizzarlo per fare altro che guardare gattini e ricette su internet.

Per prendere ispirazione ho cercato su internet “accesso internet statistiche” ed ho trovato questi dati che dimostrano che ad oggi si ha una media del 65% delle famiglie che hanno internet a disposizione.
Potremmo parlare a lungo della qualità della connessione come anche della qualità dei servizi offerti al cittadino di tipo digitale.
Credo che ognuno di noi abbia le sue storie incasellate in visite ad uffici, email senza risposta, siti che non funzionano o ancora peggio siti che non si capisce come si usano. Con conseguenti imprecazioni, lamentele e nulla di fatto dall’altra parte. Questo ovviamente non solo per i servizi al cittadino da parte dello stato ma anche da privati. Però non perdiamo il filo.

Io personalmente ho tifato e tifo per il Team per il digitale (dal mio punto di vista politico è una delle poche cose buone che ha fatto il governo Renzi, giusto per far capire che il mio punto di vista non è partitico) ma da cittadino.

Cavolo, come cittadino la prima cosa che voglio è che le cose funzionino, che siano facili da far funzionare e comprensibili oltre che rapide. Direi che ogni italiano la pensa come me su questo punto e che si dovrebbe applicare in tutto in quello che lo stato deve dare a noi paganti degli stipendi di quelli che ci lavorano.

Quindi personalmente non mi spiego come ci siano tanti che si lamentino dell’operato del team, questa sua aurea di terza persona gli ha permesso cose che prima vedevamo solo nei film di fantascienza, ma quelli degli anni 80 con i robottoni e tanti pupazzi di gomma piuma.

Io e il team

In passato per Industria Italiana del Software Libero ho scritto qualche articolo sul tema:

Ma Marco Lombardo ne ha scritti molti di più (e forse anche più interessanti):

Qualcuno potrebbe dire: “per lavoro hai contribuito al sito Hack.Developers.Italia.IT sei di parte!” ma l’evento fu di ottobre 2017 e io ne parlavo già ad aprile 2017 come da intervista.

Fu una sorpresa essere invitato a dire la mia sull’operato visto che io non avevo fatto niente. Cioè avevo solo detto la mia sul forum e prima ero uno dei pochi che aveva studiato la documentazione SPID per studiare un integrazione in PHP opensource (poi ho rinunciato perché il materiale tecnico era legalese e non aveva niente che servisse di reale in ambito tecnico da uso come sviluppatore).

Venni contattato dal team stesso per fare una intervista e non pensavo che mi sarei ritrovato su un giornale cartaceo, che di nuovo non ha la mia visione politica del paese.

Quando si parla di servizi al cittadino, di software e di licenze la politica può essere lasciata da parte ampiamente dal mio punto di vista.

Sono abituato a dire la mia e dare critiche costruttive mentre in questo paese ci si ferma a critiche e basta. Un fatto di questo articolo che mi colpì è che degli intervistati l’unico che viveva ancora in Italia ero io. Questo fa riflettere anche sulla sensibilizzazione dei giovani che oramai nel settore informatico (ma anche in molti altri) è costretta ad emigrare: 1, 2, 3, 4, 5 (ho preso qualche articolo a caso che supporta questa tesi).

 

Questi due video secondo me sono sufficienti per dare supporto all’operato del team, come anche gli articoli che hanno scritto sul loro blog.

Non ero felice devo ammetterlo quando è nato il Team perché come tanti ho detto: abbiamo già un carrozzone Agid che non si capisce cosa fa se non proclami del tipo porteremo internet ovunque. Perché ne serve un altro. Per dirgli quello che deve fare con il benestare del governo e di farlo nei tempi stabiliti.

Da questo punto di vista il team ha dimostrato che le tempistiche in ambito istituzionale possono essere seguite e che i processi possono essere aggiornati. Abbiamo portato lo stato a scoprire la condivisione con GitHub del codice!

Altro che robottoni di gomma piuma! Mi ricordo anche i banner pubblicitari agli eventi tech italiani del team con rimandi ai comandi git, cioè altro che la faccia di Terminator col trucco.

20 cose che non sapevate su Terminator https://docmanhattan.blogspot.com/2014/07/20-cose-che-forse-non-sapevate-su-Terminator.html

Del tipo che come Schwarzenegger non ci pensi e tra una ripresa e l’altra truccato come un cyborg negli anni 80 vai al bar e tutti sono stupiti.

Come ho detto abbiamo pure un blog in cui ci sono anche i post mortem ed articoli di approfondimento in un italiano che non è nemmeno legalese o nemmeno troppo informale da comunicati stampa degli anni 60.

La possibilità poi di poter incontrare queste persone ad eventi digitali cosa mai vista in Agid (sembrano fuori posto con camicia, giacca e cravatta) e di poterci parlare senza problemi e dover inviare un email. Poterci anche parlare via Facebook o via Telegram. Scusate se è poco.

Devo aggiungere poi che io personalmente ad oggi non ho nemmeno fatto neanche un contributo di codice per vari motivi se non aperto ticket o seguito quello che facevano e partecipare al forum che è pubblico.

Cioè addirittura un forum pubblico dove ti rispondono quelli del team! E trovi altri che lasciano suggerimenti o chiedono informazioni.

Abbiamo anche una pagina con numeri riguardo lo Stato di avanzamento dei progetti digitali. Con grafici interattivi, mappe e così via. Altro che la morte nera che ritorna 3 volte in 8 film di Star Wars che poi fa kaboom perché c’è un problema di progettazione che nessuno aveva notato.

Ha portato quindi quello che lo stato fa per il paese e i cittadini alle persone in modo più umano e moderno oltre che comprensibile, pubblico e partecipativo. Scusate se è poco viste le premesse.

Io sono quello che quando ha potuto fare la CIE finalmente dopo anni nel suo comune voleva farsi un selfie ma visti i dati personali sopra ho cambiato idea. Ora all’estero non mi prenderanno in giro per un documento cartaceo e non penseranno che sia finto.

Critica ai massimi sistemi

Va bene dopo tutto questo vi ho venduto il DVD del film digital deluxe remastered dei robottoni ma la domanda ad oggi che benefici ha portato e quali critiche possiamo dare?

  • Adozione di quanto fatto dal piano alle innovazioni richiedono tempo che in Italia è lungo ma qualche effetto si vede, il problema è che non è sufficiente
  • Il futuro non si capisce, specialmente perché il team potrebbe probabilmente chiudere a metà settembre e quindi Agid potrebbe tornare a fare come prima
  • Molti repository su github vuoti da tempo, che senso ha? mi illude soltanto che ci siano cose

Cosa aspetto con impazienza

Dopo l’arrivo della CIE, mi aspetto servizi online in cui usarla usando un apparecchio.

Mi aspetto che ANPR rivoluzioni le anagrafiche di tutto il paese, cosa che piano piano si sta facendo.

Forse anche perché ora ho un omonimo, un cugino che ha tipo 25 meno di me e non voglio confusioni come mio fratello che ne ha uno con 8 anni di più. Ovviamente tutti della mia (piccola) città, Rieti, con un cognome del genere capite che bisogna proprio essere sfigati.

Aspetto IO.Italia.it, più di quanto lo ero con Pokemon GO. Solo che conoscendo il mio comune sarà quando gli smartphone saranno un oggetto da tenere in soffitta.

Aspetto di sapere chi dirigerà Agid, ora non voglio mettermi a leggere i profili di 60 candidati per il nuovo direttore, ma spero che sia uno con la visione del team. Si, per favore non un altro avvocato o manager che non sa come funziona un computer. Il nostro paese in certi posti ha bisogno di persone preparate e tecnici, basta figure rampanti che sono messe lì per la politica.

Conclusione

Perché non ho scritto questo articolo su Industria Italiana del software libero? Perché voglio evitare di confondere i miei ruoli (cosa che spesso succede), visto che seguo e partecipo in modo diverso a tante cose riguardo l’open source. C’è chi piace pagare per guardare le partite di calcio dove milionari prendono soldi, comprare le magliette il giorno dopo l’annuncio di un nuovo strapagato e stare seduti a lamentarsi che le cose non funzionano. Io preferisco fare la mia parte altrimenti qui il nostro futuro è guardare cantieri, se ci saranno, forse in realtà virtuale.

Ci sarebbero molte altre cose da dire ma questo articolo è venuto veramente lungo e avrete di meglio da fare. Del tipo far funzionare SPID che non si capisce mai come fare login, leggere le cose che hanno fatto quelli del team, lamentarvi della fattura digitale perché complica le cose veramente oppure provare ad informarvi e vedere se c’è qualcosa che potrebbe esservi utile.

Hasta la vista, ci vediamo nella matrice e mai incrociare i flussi!

PS: io sono quello che si lamenta quando SPID non mi va e parla con l’assistenza delle poste

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